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Detersivi: ingredienti si, ingredienti no!

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Vista l’enormità di prodotti detergenti che si può attualmente trovare e vista spesso la poca chiarezza con la quale ci si dichiara eco, facciamo un po’ di ordine e luce su cosa s’intende per detersivi ecologici e come dovrebbero essere formulati per potersi definire realmente tali.

 

La differenza sostanziale tra i detersivi tradizionali e quelli ecologici e biologici sta nel loro impatto ambientale il quale viene misurato attraverso un indice che si chiama VCDTOX, ossia indice del volume critico di tossicità della dose prodotto. Cosa significa e come si calcola? Questo indice ci dice la quantità di acqua necessaria affinché una dose di prodotto diventi “innocua” per l’ambiente e gli ecosistemi. Alla luce di ciò è stato calcolato che una dose di detersivo tradizionale ha bisogno di circa 300.000 litri di acqua mentre un detersivo ecologico 56.000. Con questi quantitativi di acqua i prodotti azzerano la loro tossicità. È già un valido motivo per preferire detersivi ecologici, non credete?

Ma quali sono queste sostanze che rendono i detersivi tradizionali tossici e pericolosi per l’ambiente?

Ecco la lista nera delle sostanze presenti nei detersivi tradizionali:

  • primi fra tutti i tensioattivi i quali hanno l’importante compito di eliminare lo sporco. Mentre nei detersivi tradizionali i tensioattivi sono di origine petrolchimica, in quelli ecologici sono di origine vegetale. Anche in quest’ultimo caso i detersivi ecologici per definirsi davvero tali devono contenere tensioattivi che si degradano anche in ambienti anaerobici, ovvero privi di ossigeno, come ad esempi i fanghi presenti nei letti dei fiumi. Quando i detersivi posseggono queste caratteristiche possono essere considerati realmente ecologici anche secondo quanto previsto dalla normativa europea ECOLABEL e dalla certificazione ICEA sulla DETERGENZA ECO E BIO;
  • i sequestranti, ovvero quelle sostanze che hanno il compito di trattenere il calcare il quale renderebbe meno efficace l’azione dei tensioattivi. Anche i sequestranti sono altamente pericolosi in quanto non sono biodegradabili e perché si depositano sui fondali diventando altamente nocivi e tossici per gli organismi acquatici e quindi anche per noi. Alcuni sequestranti li potete trovare sotto queste sigle EDTA e NTA;
  • gli sbiancanti ottici, ovvero l’illusione del bucato più bianco. Si, si tratta proprio di un’illusione ottica perché in realtà queste sostanze non agiscono fisicamente sulla macchia o sul capo ma ingannano la nostra percezione visiva facendo riflettere un colore più bianco. E oltre l’inganno la beffa perché gli sbiancanti ottici sono tra quelle sostanze che possono provare dermatiti, eczemi e irritazioni alla pelle, pertanto nei detersivi ecologici non troverete mai sbiancanti ottici;
  • i profumi di origine sintetica, i quali sono spesso causa di reazioni allergiche. I detersivi ecologici non contengono profumi di sintesi ma possono essere arricchiti al più con oli essenziali o profumazione di origine vegetale;
  • gli addensanti per i detersivi liquidi per donare ai detersivi la caratteristica consistenza viscosa ma che non hanno alcuna funzione utile.

Un detersivo ecologico invece dovrà e potrà contenere:

  • tensioattivi di origine vegetale, ad esempio derivanti da Olio di Oliva, Olio di Colza, Olio di Cocco;
  • ingredienti vegetali, meglio ancora se proveniente da agricoltura biologica o locale;
  • profumazioni di origine vegetale;
  • oli essenziali.

Fai la scelta giusta!